Il bando artigiani FVG 2026 sull’ammodernamento tecnologico è ancora aperto. È la misura regionale più diretta per chi deve comprare un gestionale, una licenza o far personalizzare il software già in officina. Contributo a fondo perduto del 40% (45% con rating di legalità AGCM), spesa tra 3.000 e 25.000 euro, domande in telematica fino alle 16:00 del 31 dicembre 2026.
Questa pagina è la guida operativa su come portare il software in domanda. La mappa degli altri sportelli — e-commerce CATA, CATT commercio, iperammortamento — resta nell’articolo incentivi software in Friuli fino a settembre 2026. Numeri e requisiti vanno ricontrollati sulla scheda ufficiale prima di inviare: non è una consulenza fiscale.
Chi può presentare il bando artigiani FVG
Destinatari: micro, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche cooperative, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.) da almeno tre anni alla data di domanda. Vale per officine di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste — e per il resto del Friuli Venezia Giulia — se l’iscrizione all’albo c’è.
- Restano fuori, di regola, lavorazioni artistiche, tradizionali e abbigliamento su misura nei centri urbani (con eccezione se l’impresa di quegli stessi settori non è in centro)
- Nella stessa annualità non si deve aver già presentato domanda per gli incentivi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni
- L’iniziativa deve introdurre un’innovazione di prodotto o di processo: un gestionale che cambia come lavorate, non un rinnovo di licenza “perché scade”
Cosa copre su gestionale e software
Le spese ammissibili partono dal 1° gennaio 2025. Sul software il regolamento è più preciso di quanto sembri: non è “digitale in generale”, sono quattro voci con soglie.
- Hardware, software e licenze d’uso — importo unitario da 100 euro. Qui entra l’acquisto di un gestionale, di moduli, di una licenza pluriennale.
- Installazione di hardware e software — da 300 euro.
- Personalizzazione del software in uso per innovare prodotto o processo — da 300 euro. È la voce più utile a chi ha già un programma e gli serve adattarlo all’officina, non comprarne un altro a catalogo.
- Assistenza iniziale a titolare, soci, collaboratori e dipendenti per l’uso dei beni — senza spese di trasferta.
Restano ammessi anche macchinari, attrezzature, autocarri N1 ad uso esclusivo aziendale e la quota capitale del leasing su quei beni. Se il progetto è misto (macchina + gestionale), il tetto di spesa resta 25.000 euro complessivi: conviene decidere cosa pesa di più prima di firmare.
L’IVA entra solo se è un costo indetraibile per l’impresa. Scheda ufficiale: Ammodernamento tecnologico, domande 2026.
Cosa non entra (e dove si sbaglia)
- Un abbonamento cloud mensile presentato come “software”: il testo parla di acquisto di software e licenze, installazione e personalizzazione documentati
- Canoni di hosting, assistenza continuativa, trasferte
- Un gestionale che non cambia il processo: manca l’innovazione di prodotto o di processo richiesta dalle iniziative finanziabili
- Chi non è in AIA da tre anni, o ha già usato nell’anno gli incentivi per le piccolissime
- Sito e-commerce “puro”: quello è un altro sportello (CATA / CATT nella mappa bandi)
Come spezzare il preventivo
La pratica si gioca sulle fatture. Un unico rigo “fornitura software 12.000 euro” è debole. Un preventivo che il CATA e l’istruttore possono leggere è fatto così:
- Licenza / proprietà del gestionale — voce d: software e licenze d’uso, importo unitario ≥ 100 euro.
- Installazione e avvio — voce e, ≥ 300 euro. Setup, migrazione anagrafiche, collegamento documenti.
- Personalizzazione sui processi — voce f, ≥ 300 euro. Moduli su commesse, magazzino, rapportini, distinta, quello che l’officina fa davvero. È il ponte con i verticali su misura.
- Assistenza iniziale all’utilizzo — voce g, senza trasferte. Formazione in sede o da remoto, prima chiusura operativa.
Se comprate un gestionale nuovo, la licenza sta sulla voce d; l’adattamento all’officina sulla f. Se adattate un software già in uso, la f può essere il cuore della domanda. La forma del contratto (licenza capitalizzata vs canone) va chiusa col commercialista prima della firma, non in rendiconto.
Domanda e rendiconto insieme: il vincolo che cambia i tempi
Non è uno sportello da “prenotare a vuoto”. La Regione chiede domanda e rendiconto della spesa a conclusione del programma di investimento, in telematica, con la modulistica della scheda. Finestra: dalle 10:00 del 31 marzo 2026 alle 16:00 del 31 dicembre 2026. Fuori da quei termini le domande vengono archiviate.
Procedura: valutativa a sportello, ordine cronologico, fino a esaurimento risorse (DPReg 33/2012). Aspettare dicembre è legale sulla carta e rischioso nella pratica. Informazioni: CATA Artigianato FVG.
Come si mappano i software FTV su questo bando
- FTV Synthera — ERP cloud: licenza, avvio, moduli. È il pezzo più allineato all’ammodernamento tecnologico.
- FTV Studio — verticale ATECO (agenda artigiani, interventi, rapportini): spesso è proprio la personalizzazione di processo.
- Software su misura — se l’officina non entra in un prodotto a catalogo, si costruisce o si adatta. Stesso bando, stessa logica di fatture.
- Sito / e-commerce — non è questo sportello. Va su CATA o CATT, spiegati nella mappa incentivi software FVG.
Cosa fare ora (settembre 2026)
- Albo e visura — tre anni di AIA, codice ATECO, nessuna domanda “piccolissime” già presentata nell’anno.
- Perimetro tecnico — preventivo FTV con licenza, installazione, personalizzazione, assistenza iniziale. Importi sopra soglia, IVA gestita col commercialista.
- Investimento e fatture — chiudi il lavoro, tieni tracciabilità. Senza rendiconto non c’è domanda.
- Invio telematico — non aspettare il 31 dicembre. A sportello vince chi arriva prima con un fascicolo leggibile.
Checklist: sei pronto a presentare?
- Iscrizione AIA da almeno tre anni alla data di domanda
- Spesa complessiva tra 3.000 e 25.000 euro, voci software sopra le soglie unitarie
- Preventivo e fatture allineati a licenza / installazione / personalizzazione / assistenza
- Innovazione di processo descritta (cosa cambia in officina dopo il software)
- Nessuna attesa del 31 dicembre: lo sportello erode i fondi in ordine di arrivo
Se riconosci l’officina in queste voci, partiamo dal preventivo spezzato e dalla descrizione tecnica. La domanda la chiudete voi con CATA e commercialista; noi facciamo in modo che ciò che dichiarate in bando esista in azienda.
Domande frequenti
Chi può presentare il bando ammodernamento tecnologico artigiani FVG 2026?
Micro, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane da almeno tre anni. Restano fuori, di regola, le lavorazioni artistiche, tradizionali e l’abbigliamento su misura nei centri urbani. Nella stessa annualità non si può aver già chiesto gli incentivi per le imprese artigiane di piccolissime dimensioni.
Un gestionale nuovo entra in domanda, o solo la personalizzazione?
Entrambi, su voci distinte. L’acquisto di hardware, software e licenze (importo unitario da 100 euro) è ammissibile. L’installazione da 300 euro. La personalizzazione del software in uso per innovare prodotto o processo, da 300 euro. Un ERP nuovo va in licenza; l’adattamento ai processi dell’officina va in personalizzazione.
La domanda si presenta prima di comprare il software o dopo?
Dopo. La Regione chiede domanda e rendiconto insieme, a conclusione del programma di investimento, in telematica. Servono fatture e tracciabilità già sostenute dal 1° gennaio 2025. Non è un bando da “prenotare” a vuoto.
Entro quando si può presentare e perché non conviene aspettare il 31 dicembre?
Lo sportello è aperto dalle 10:00 del 31 marzo alle 16:00 del 31 dicembre 2026. L’istruttoria è a sportello, in ordine cronologico, fino a esaurimento fondi. La data di carta non è una coda: a settembre i fondi si stanno già consumando.
FTV Tech presenta la domanda al CATA al posto mio?
No. Forniamo preventivo con voci ammissibili, descrizione tecnica del software e supporto all’uso iniziale. La domanda la presenta l’impresa (o il consulente) sul canale telematico regionale. Non sostituiamo CATA, commercialista o CAF.
L’IVA e i canoni cloud mensili sono ammissibili?
L’IVA entra solo se è un costo indetraibile per l’impresa. I canoni di abbonamento ricorrenti non sono la voce “acquisto di software e licenze”: il bando parla di beni e personalizzazione documentati in fattura. La forma del contratto va allineata al commercialista prima di firmare.
Approfondisci anche su www.regione.fvg.it.