FTV Synthera è il gestionale di FTV Tech. Ci stanno clienti, fatture, magazzino, produzione, trasporti e conti, sullo stesso dato, aperti dal browser. Questa pagina lo spiega con le schermate della demo pubblica, su erpsynthera.pro. I nomi che vedrete — Adriatica Mobili, Nordest Logistica, il kit scaffale — sono di un’azienda di esempio. Servono a far vedere il programma, non sono clienti veri.
La scheda del prodotto è l’ERP su misura. Qui c’è il giro che fa un’impresa quando lascia i fogli sparsi e tiene tutto in un posto solo.
Che cos’è, in pratica
Un gestionale tiene insieme il lavoro dell’ufficio. Chi vende scrive un ordine. Chi spedisce sa che cosa c’è a magazzino. Chi fa i conti vede la stessa fattura, senza ricopiarla da un file all’altro.
Synthera fa questo da qualsiasi computer, senza installare un programma. Si entra con il proprio utente. Il commerciale vede i clienti e le offerte. Il magazziniere vede giacenze e lotti. L’amministrazione vede scadenze, incassi e IVA. Il titolare, dalla prima pagina, vede se ci sono soldi da incassare, merce che manca e un lavoro in ritardo.
È pensato per una PMI: un’azienda che ha superato Excel e il programma che «fa solo le fatture», e vuole amministrazione e magazzino allineati. Se il mestiere è il cantiere, il campo o la macchina in reparto, quello sta su un verticale accanto — cantieri, agricolo, collegamento macchine — e si aggancia a Synthera quando i due devono parlarsi.
Si può aprire e guardare
La demo è pubblica. Aprite erpsynthera.pro: la pagina di accesso scrive le credenziali dell’ambiente di prova, admin / admin. Entrate e girate il menu. È lo stesso programma che usa un’azienda, riempito con dati finti, così si capisce il percorso senza mettere in mezzo i numeri veri.
La prima schermata: la giornata dell’azienda
Dopo l’accesso si apre la dashboard. In alto c’è l’elenco di quello che l’azienda ha acceso: vendite, acquisti, magazzino, produzione, contabilità, trasporti, trattative, presenze, tesoreria.
Sotto, i numeri che di solito si chiedono a voce. Quanti soldi devono ancora entrare. Quanti ne devono uscire. Quanti articoli ci sono a scaffale, e se qualcosa sta per scadere o è sotto la scorta minima. Se un ordine di produzione è in ritardo. Se una trattativa è ferma. Chi è in sede oggi.
Ogni riquadro è un pulsante: si clicca e si arriva alla pagina giusta. La dashboard non sostituisce il lavoro. Dice dove guardare stamattina.
Prima i nomi, poi i documenti
Clienti, fornitori e chi vi fa i trasporti stanno in un’unica anagrafica. Su ogni scheda: telefono, email, partita IVA, come paga (bonifico a 30, 60, 90 giorni, Ri.Ba.) e se è attivo. Quando poi fate una fattura, il programma prende da qui il pagamento e i dati fiscali. Se l’anagrafica è doppia o sporca, la fattura esce storta.
Gli articoli sono quello che vendete, comprate o producete. Il tipo conta:
- Merce e lavorazioni — un trasporto, uno stoccaggio, un servizio
- Materia prima — lamiera, vernice, viti: entra con l’acquisto e si consuma per fare il pezzo
- Semilavorato — un telaio già fatto, che rientra in un altro ordine
- Prodotto finito — il kit o il bancale che il cliente ordina
Ogni articolo ha una scorta minima. Sotto quella soglia, il magazzino lo segnala. I prezzi stanno nei listini: uno generale e, se serve, uno riservato a un cliente. Offerte e ordini prendono il prezzo da lì.
Dal cliente alla fattura, senza ricopiare
Il percorso commerciale è uno. Si può partire da un preventivo, trasformarlo in ordine, accompagnare la merce con un DDT e chiudere con la fattura. Nell’azienda di esempio il tratto già compilato è quello dei trasporti: bolle aperte, con mezzo e autista, e fatture di vendita divise tra trasporti e servizi.
La fattura italiana verso un’altra impresa è elettronica: dal gestionale si prepara il file da inviare allo Stato, il Sistema di Interscambio. In Synthera la pagina «Fatture elettroniche» elenca i documenti e, accanto, il pulsante per generare quel file. Prima vanno compilati i dati della vostra azienda: ragione sociale, partita IVA, indirizzo, PEC, codice SDI. Senza quelli il file non sa chi è il cedente.
Accanto alle fatture c’è il fido. Per ogni cliente vedete quanto gli avete concesso, quanto vi deve già e quanto gli resta. Si può bloccare: l’ordine successivo si ferma prima di diventare un credito che nessuno ha autorizzato. Gli agenti, sulla pagina vicina, maturano una percentuale sul fatturato o sull’incasso, e il cliente è assegnato all’agente. A fine mese la provvigione non si ricalcola a mano.
Gli acquisti fanno il percorso speculare: qualcuno in azienda chiede il materiale, si confrontano le offerte, si conferma l’ordine al fornitore, arriva la merce, arriva la fattura. Sopra una soglia che decidete voi, l’ordine aspetta un’approvazione. Sotto, procede.
Sapere che cosa c’è, e dove
Il magazzino di Synthera non è un numero in fondo a una colonna. Ogni giacenza dice articolo, scaffale, lotto, scadenza e quanta quantità è già impegnata da un ordine. Si possono avere più depositi. Si cerca per codice, lotto o ubicazione.
In evidenza, sulla pagina: quanti articoli sono presenti, quanta quantità, se un lotto scade nei prossimi trenta giorni, se qualcosa è sotto scorta, se c’è un prelievo aperto o un inventario da chiudere. I movimenti — carico, scarico, spostamento — restano in storico. A mesi di distanza si ricostruisce dov’è finito un bancale.
Per chi lavora con i pallet c’è anche il saldo bancali del cliente: quanti ne sono usciti, quanti ne sono tornati. La qualità in accettazione registra se la merce arrivata è conforme, condizionata o da respingere.
Che cosa fare in officina, e che cosa comprare
Se producete, Synthera tiene l’ordine di produzione: che articolo, quanti pezzi, entro quando, quanti ne avete già fatti. Gli stati sono quelli del lavoro vero: bozza, rilasciato, in corso, sospeso, chiuso. Se la data è passata e i pezzi non ci sono, l’ordine compare tra i ritardi. Nell’esempio c’è un kit scaffale ordinato e non ancora prodotto, con la scadenza già superata: la prima pagina lo segnala.
Per sapere di che cosa è fatto il pezzo serve la distinta: il kit è fatto di lamiera, viti, vernice e telaio. Da quella lista, e da quello che c’è già a magazzino, il programma propone che cosa comprare o che cosa produrre, e per quale data. È la pianificazione materiali. Il suggerimento si evade: diventa un ordine, non un foglio da ricopiare.
Questo è il piano dell’ufficio. Quello che succede sulla macchina — pezzi fatti ora, fermi, scarti — è un altro programma, FTV Connect 4.0. I due si collegano quando officina e amministrazione devono lo stesso ordine. La differenza è nella guida ERP e MES.
Se muovete merce, il viaggio sta nel gestionale
Ordini di carico, autisti, targhe e scadenze del mezzo (bollo, assicurazione, tachigrafo, collaudo) stanno nel menu Trasporti. Il mezzo che parte e il mezzo che va in officina sono la stessa scheda. La bolla del cliente può indicare terzista, targa e autista. C’è anche il gasolio della cisterna: carichi, scarichi, quanto ne resta.
Nell’esempio gli ordini di carico sono verso un terzista, con il pagamento già indicato. Uno è chiuso, gli altri hanno ancora righe aperte. Si vede il lavoro da fare, non solo lo storico.
Incassi, banca e IVA
Quando la fattura è emessa, Synthera la segue fino all’incasso. Lo scadenzario elenca chi vi deve pagare e chi dovete pagare voi, con la data. Le Ri.Ba. si preparano in un file da consegnare alla banca. I bonifici ai fornitori si preparano in un file SEPA, quello che l’home banking importa. L’estratto conto si può caricare e confrontare con i movimenti già registrati.
L’IVA di periodo si calcola in una pagina: quanto avete addebitato, quanto avete pagato ai fornitori, e i casi particolari. Se fatturate in inversione contabile, o a un ente pubblico con split payment, il documento porta il segno giusto e la liquidazione li separa. Da lì si esporta la comunicazione periodica e, se spedite in Europa, l’Intrastat.
I margini chiudono il cerchio: ricavi delle fatture meno il costo della merce, cliente per cliente. Funziona se in fattura c’è l’articolo collegato. Senza quel legame il costo resta zero e il margine sembra pieno. È il motivo per cui anagrafica articoli e fattura devono parlarsi, non vivere su due file.
Accanto ci sono i conti classici: piano dei conti, prima nota, centri di costo, una commessa con il suo budget, i cespiti e il loro ammortamento. Il commercialista entra su documenti già chiusi.
Chi entra, e che cosa Synthera lascia fuori
Ogni persona ha un ruolo. Il commerciale non deve vedere la prima nota. Il magazzino non deve cambiare i listini. L’amministratore vede tutto; gli altri vedono il proprio lavoro. Si può anche decidere chi approva un ordine sopra una certa cifra.
Le presenze dicono chi è in sede, i turni, le timbrature, ferie e permessi. Il cedolino resta al consulente del lavoro: qui serve sapere chi c’è, non quanto prende.
Fuori da questo perimetro restano i programmi di mestiere, da accendere quando servono:
- FTV Connect 4.0 — le macchine in reparto
- FTV Cantieri — commesse, verbali, squadre in campo
- FTV Sostera — il bilancio di sostenibilità
- FTV Lab — il laboratorio
- FTV Studio — il software della singola attività
Si può partire da uno solo. Si collegano quando operatività e amministrazione devono lo stesso dato. Come nasce un verticale su un mestiere che il gestionale generico non riconosce è nella guida sul software personalizzato.
In un’azienda vera non si accende tutto il primo lunedì. Si parte dalle anagrafiche pulite, da un solo ciclo — le fatture, oppure il magazzino — e si aggiunge il resto quando quel filo regge. Se state ancora decidendo se lasciare Excel, la guida è quando Excel non basta più. Se la domanda è la cifra, è quanto costa un gestionale per una PMI. Per vederlo con i vostri documenti, invece che con l’azienda di esempio, si parte da una call sul perimetro.
Domande frequenti
Che cos’è FTV Synthera?
È il gestionale cloud di FTV Tech. Clienti, fatture, magazzino, produzione, trasporti e contabilità stanno nello stesso programma, aperto dal browser. Ogni persona entra con il proprio ruolo e vede il lavoro che le compete.
A chi serve?
A una PMI che ha superato Excel e il programma di sola fatturazione, e vuole fatture, giacenze e conti allineati. Cantieri, macchine in reparto e altri mestieri stanno su programmi dedicati, collegabili a Synthera quando serve.
Posso provarlo prima di una call?
Sì. Su erpsynthera.pro c’è una demo pubblica: la pagina di accesso indica utente e password. I nomi e i numeri sono di un’azienda di esempio.
Fa anche la fattura elettronica?
Sì. Dalla fattura di vendita si prepara il file da inviare allo Stato. I dati dell’azienda — partita IVA, indirizzo, PEC, codice SDI — si impostano una volta.
Il magazzino è solo un numero di giacenza?
No. Ogni riga dice articolo, scaffale, lotto, scadenza e quanta quantità è già impegnata. Segnala anche ciò che sta per scadere e ciò che è sotto la scorta minima.
Collega le macchine in officina?
Synthera tiene l’ordine di produzione e dice che materiali servono. Il collegamento alla macchina, i fermi e i pezzi fatti in tempo reale sono FTV Connect 4.0, un programma a parte che si può collegare.
Calcola le buste paga?
No. Registra chi è in sede, turni, timbrature, ferie e permessi. Lo stipendio resta al consulente del lavoro.
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